lunedì 30 settembre 2013

Il paese sotto ricatto

Ogni giorno che passa vediamo il nostro paese cadere sempre più nel ridicolo a causa dei parlamentari che fanno di tutto per salvare l'uomo di cui sono ostaggio pur di mantenere la loro ben troppo pagata poltrona e per coprirsi a vicenda le proprie malefatte. B. ormai ricatta il suo partito e la finta opposizione senza
Il Capo dello Stato è complice in tutto questo marasma, monita facendo finta di arrabbiarsi a parole ma nei fatti appoggia ogni decisione ed ogni  capriccio del'ex Presidente del Consiglio. Un paese che è sempre più nella spirale della crisi e che avrebbe bisogno di decisioni veloci ed importanti, vede sempre più svanire quella poche speranze di ripresa che già pare vedano nel resto dell'Europa.
nemmeno fingere di nascondersi, lo fa apertamente, nella maniera più plateale possibile per far capire che  chi lo deve ringraziare per la posizione che ricopre o per averlo aiutato in qualche inciucio, senza di lui  è finito.

(Pubblicato sul Fatto Quotidiano del 28 settembre 2013)

mercoledì 25 settembre 2013

Torniamo a teatro con Marco Travaglio

Passate le ferie estive, riprende la stagione dello spettacolo “E’ Stato la mafia” di Marco Travaglio, edito da Promomusic, con le musiche suggestive di Valentino Corvino e la partecipazione di Isabella Ferrari.

Dopo alcune considerazioni sulla politica attuale, Marco, con coraggio, entra nel difficile argomento che dà il titolo allo spettacolo:  la trattativa Stato-mafia,  un argomento importante, serio e pesante da trattare. Ma Travaglio lo fa con le sue splendidi doti oratorie riuscendo a tenere attenti all’ascolto per più di due ore l’intero teatro, che sta in assoluto silenzio per non perdere nessuna preziosa parola.
Marco ripercorre gli ultimi 20 anni ripetendo, con precisione e accuratezza, i punti salienti che hanno portato alla conoscenza di una vergognosa trattativa avvenuta tra lo Stato e la Mafia. Il primo, sotto ricatto della seconda, avrebbe ceduto in quasi tutti i punti del famoso papello di Riina, per far cessare le stragi che hanno insanguinato l’Italia negli anni 90, comprese le morti di Falcone e Borsellino che avevano intuito come lo Stato non fosse dalla loro parte ma, anzi, li considerasse scomodi perchè stavano arrivando troppo velocemente alla verità.
Travaglio arriva così all’estate del 2012, quando scoppia lo scandalo di alcune intercettazioni tra l’ex onorevole Mancino ed il Capo dello Stato Napolitano, telefonate i cui contenuti, secondo quest'ultimo, devono rimanere sconosciuti e, addirittura, distrutti. Si scatena così, da parte dei giornali e delle televisioni, una guerra contro i magistrati di Palermo, colpevoli di avere, secondo loro, compromesso l’onore della più alta carica dello Stato con accuse infamanti. E Napolitano ricorrerà alla Consulta  sollevando un conflitto di attribuzione.
Il Fatto Quotidiano raccoglierà ben 150000 firme in pieno agosto, in appoggio ai magistrati, di cittadini indignati dal comportamento poco limpido del Capo dello Stato.
Tutto inutile, la Consulta darà ragione a Napolitano, con una sentenza scontata e dalle motivazioni discutibili, e ordinerà di distruggere le intercettazioni.
Ascoltare Travaglio parlare di questo trattativa in modo chiaro, preciso e attendibile (sono tutti fatti ben documentati) è importante per capire un pezzo disonorevole della storia del nostro paese che, ascoltando telegiornali o leggendo giornali di parte, rimane sconosciuta o addirittura viene capovolta. In questo può dare un grande aiuto leggere l’unico giornale che non prende nessun finanziamento pubblico e dove i giornalisti possono scrivere in assoluta libertà: Il Fatto Quotidiano.

Il tutto viene intercalato a letture di Isabella Ferrari che cita scritti di personaggi importanti della storia italiana del passato.
Accompagnano il tutto le suggestive musiche di Corvino, particolari e molto belle.
In definitiva uno spettacolo da non perdere, un Travaglio straordinario che dimostra sempre di essere un giornalista libero, coraggioso e serio. 

Dopo le tappe del 2013 comincia il tour 2014, prima tappa a Bologna 1'11 gennaio, poi a Torino il 17 gennaio ed altre ne verranno programmate.
 Oltre alla pagina di Marco Travaglio e al sito di Promomusic, si possono conoscere le date anche sul  gruppo "Marco Travaglio,grazie!"su Facebook, sempre aggiornato.

giovedì 19 settembre 2013

Ne ho piene le scatole di B.

In questi 20 anni abbiamo sentito sempre parlare di Berlusconi, ma da quando vi è stata la sentenza Mediaset per evasione fiscale, B. è diventato una vera e propria ossessione.

Qualsiasi giornale apri, qualsiasi canale vedi quando accendi la televisione, si parla di lui, sempre e solo di lui, sinceramente non se ne può più! Anche i programmi di "informazione" trattano solo quell'argomento: B., le sue cause, i suoi ricatti, il Pdl venduto ed il Pd che appoggia il Pdl. Sono tutte vergogne del nostro paese ma sono sempre più convinta che l'unica strada per farlo morire politicamente sarebbe ignorarlo completamente. Come succede, per esempio, ad Ingroia che ha un partito ma nessuno se ne accorge.
Ignorare sarebbe l'unica strada, più se ne parla (in male o in bene) più gli si fa pubblicità. E ne è una prova l'aumento dei probabili voti nei sondaggi.

Vi sarebbero tanti altri problemi di cui parlare che sono molto più vicini ai cittadini, ma i giornali e le tv, ciascuno con i propri giornalisti di parte o contro, sono assattanati a parlare di Berlusconi, ci "marciano", ci giocano con commenti, congetture e...balle di tutti i tipi.
Sono nauseata, in questi giorni evito in modo deciso telegiornali e talk-show. Mi limito a leggere "Il Fatto Quotidiano" che, pur parlando sempre di B. pure lui, almeno spero dia notizie corrette (pur con le sue idee).

(Pubblicato in parte sul Fatto Quotidiano del 21 settembre 2013)


La Costa Concordia e la politica

La Costa Concordia è tornata nella sua posizione naturale.
Al di là delle assurde metafore sul raddrizzamento del paese, non capisco perché Letta e la politica in generale si vogliono prendere il merito di un’operazione fatta totalmente da aziende private e per giunta non tutta italiana. E finanziata dall’assicurazione della Costa Crociere (almeno si spera).
Quindi quali meriti avrebbero i nostri politici? Sono sempre molto bravi a prenderseli quando avviene un fatto positivo anche se non hanno partecipato in alcun modo a tale risultato e sono invece molto bravi ad accusare altri dei grossi problemi in cui versa il paese di cui solitamente sono i responsabili.

Onore al merito invece a tutte le persone che, con serietà e professionalità, hanno portato a termine questa grande operazione, non priva di rischi anche per loro stessi.

(Pubblicato sul Fatto Quotidiano del 19 settembre 2013)

giovedì 12 settembre 2013

I talk-show sempre più volgari


Ormai i talk-show, oltre ad essere troppi,  sono diventati lo sfogo assurdo, comprato e irriducibile di ogni parlamentare (e non) che abbia voglia di offendere pur di difendere l’indifendibile.

Sentire la Santanchè dare del delinquente a Travaglio è il massimo dell’imbarazzo, anche se detto da una persona del genere è un complimento. Le sue parole sono prive di senso, sono aria per la bocca, sono inutili, vuote come i suoi pensieri.
Ormai in queste trasmissioni, complici i conduttori spesso molto simili e vicini agli ospiti scelti, le persone preparate, libere ed educate si devono difendere da insulti di ogni tipo, da incivili interruzioni ed urli.
Quando intervengono persone all’altezza di Marco Travaglio, con la sua preparazione, onestà intellettuale ed educazione, non c’è scampo per questi falsi soggetti e per loro l’unica strada è urlare ed offendere, come nel caso della “sig.ra” Casellati, per la quale esiste una sola arma: abbassarsi per un attimo al suo livello e controbattere nello stesso modo, come ha fatto giustamente Travaglio, pur non essendo certo nel suo modo di fare.
Dicevano che i talk-show erano morti ed invece proliferano come funghi in barba ad una informazione seria e libera.

mercoledì 11 settembre 2013

Scontro Travaglio-Casellati a "Otto e mezzo"

Lunedì 9 settembre ad "Otto e mezzo" quella vipera  della Casellati era veramente indisponente, non ho mai visto Travaglio così arrabbiato. Essendo anche in collegamento, dove le voci arrivano in ritardo, deve essere stato veramente difficile gestire quella gallina che sparava puttanate.
Traavglio, sempre molto educato, corretto e che non interrompe, l'altra sera era alterato ed anche offensivo, non è nel suo stile ma ha fatto bene. Davanti a tanta arroganza, falsità ed interruzioni esiste solo un'arma: la stessa volgarità e maleducazione che ha usato la beduina.

E' incredibile (ma anche no) come queste persone difendano ancora il delinquente (giustissimo termine). Lo fanno pr soldi? Per quella maledetta sedia? Probabilmente per entrambe le cose, ma comunque fanno schifo.
Spero che Marco tenga duro, è pieno di impegni da stancarsi troppo, è super-richiesto con la questione di B.

Inoltre vi sono talmente tanti programmi di "informazione" che stanno veramente stancando. Troppi tolk-show dove si fanno tante chiacchere inutili e non si arriva a nulla. Si dà solo modo ai politici di sparare le proprie balle. Si salva solo "Presadiretta", che almeno fa inchieste utili e si occupa dei veri problemi dei cittadini.
Questa sera Travaglio sarà ospite pure a "La gabbia" di Paragone (altro bell'esempio di giornalismo alla Porro), non credo andrà meglio. Anche la Gruber comunque è sempre più antipatica e faziosa.

martedì 10 settembre 2013

Una domenica alla festa del Fatto Quotidiano



E’ sempre un’emozione partecipare alla festa del Fatto Quotidiano perché, oltre alla possibilità di incontrare alcuni giornalisti (pur se di fretta, scappano tutti piuttosto infastiditi), ci si sente come a casa propria. Ci si sente tra persone che condividono la stessa indignazione, lo stesso pensiero di legalità, ricerca della verità e di un modo per risanare il paese.
Scaroni è stato bugiardoDomenica, alla Versiliana, nonostante il forte temporale che ha spezzato la giornata, sono state tantissime le persone che sono rimaste o tornate nel pomeriggio per assistere agli incontri in programma. La presenza di ospiti come Scaroni, Ad di Eni, Gubitosi, direttore Rai, e Gina Nieri del Cda di Mediaset, ha scatenato nel pubblico reazioni di rabbia per le cose dette e le risposte date alle domande dei giornalisti, segno della stanchezza per tutte le prese in giro che ogni giorno dobbiamo subire da parte di grossi dirigenti troppo pagati, dall’occultamento delle notizie da parte di Mediaset, servile al proprio padrone, e dalla disinformazione della rete di Stato (pagata anche da noi utenti con il canone) che dovrebbe essere neutrale ed invece è asservita al governo di turno ed al solito personaggio che tiene in ostaggio il paese.

Scaroni è stato bugiardo dalla prima all’ultima parola detta, le domande di Stefano Feltri e di Padellaro sono state troppo soft (Feltri lo ritengo il giornalista peggiore del Fatto, sempre male documentato, quando scrive di fisco poi non ne azzecca una, fa errori madornali) ed alla fine, alle 3 domande dei lettori si è alzato in piedi, si è avvicinato al bordo del palco con il chiaro intento di sovrastare gli interessati. Il messaggio “Io sono io e tu non sei nessuno” è stato ben percepito da tutti.

Anche l’incontro con Galan è stato ridicolo ed ha scatenato i fischi e gli urli della platea ma una cosa vera l’ha detta: il Pdl come leader vuole solo Berlusconi,,,l’avevamo capito.

L’incontro del pomeriggio con Gubitosi e la Nieri è stato ancora più penoso. Gubitosi ha detto che nella Rai vi è pluralismo di opinioni! Che coraggio! E che Porro è un ottimo giornalista. In questo caso ci vuole dello stomaco oltre che del coraggio! Porro è penoso, fazioso, arrogante e non sa nemmeno gestire le puntate. Se si pensa che noi paghiamo il canone (anche questo molto evaso dai soliti furbi) a questa gente viene veramente da vomitare.

Comunque queste feste sono una boccata di ossigeno ed un incentivo a continuare a lottare per cambiare le cose.