venerdì 28 giugno 2013

Dal 26 giugno aumento dell’imposta di bollo


Ecco uno dei tanti aumenti di imposta in vigore dal 26 giugno 2013.
Con la Legge n. 71 del 24 giugno 2013, di conversione del Decreto Legge n. 43 del
26  aprile  2013,  pubblicata  sulla  Gazzetta  Ufficiale  n.  147  del  25  giugno  2013,  è
stato disposto l’aumento dell'imposta fissa di bollo.
In   particolare,   il   legislatore   ha   disposto   che,   ovunque   ricorrano,  le  misure
dell’imposta fissa di bollo sono rideterminate:
-  nella misura di euro  2,00,  per quella stabilita in precedenza in euro 1,81;
-  nella misura di euro 16,00  per quella stabilita in precedenza in euro 14,62.
 
 L'aumento  del  bollo  è  destinato  a  reperire  le  risorse necessarie a far fronte alla spesa di 197,2 milioni di euro per ciascuno degli anni  dal 2014 al 2019 al fine della concessione di contributi a privati, per la ricostruzione o   riparazione   di   immobili,   prioritariamente   adibiti   ad   abitazione   principale, danneggiati  ovvero  per l'acquisto  di  nuove  abitazioni,  sostitutive  dell'abitazione principale distrutta nel corso del sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo.


L’incremento è destinato ad avere effetto in molti ambiti, quali, ad esempio, gli atti
pubblici  e  relative  copie  autentiche,  le  scritture  private  autenticate,  le  scritture
private   non   autenticate   a   firma   “congiunta”,   i   contratti   di   locazione
immobiliare,  le  istanze  alla  pubblica  amministrazione,  le  formalità  nei  pubblici
registri,  l'imposta dovuta per la "bollatura" del libro giornale e del libro degli
inventari,  nonché  per  la  vidimazione  dei  libri  sociali  di  cui  all'articolo  2421
C.c.
Per le imprese individuali e le società di persone, invece, l'imposta di bollo dovuta
per  il  libro  giornale  e  il  libro  degli  inventari  è  maggiorata  di  ulteriori  euro  16,00  e  pertanto è complessivamente pari ad euro 32,00 (16 x 2).

Fatture, note e ricevute
Si  rammenta  che  l’articolo  13,  della  Tariffa    Parte  Prima  -  Allegato  A  del
D.P.R.  n.  642/1972  prevede  l’assoggettamento  all’imposta  di  bollo  “per  ogni
esemplare”  di  “fatture,  note,  conti  e  simili  documenti,  recanti  addebitamenti  o
accreditamenti, anche non sottoscritti, ma spediti o consegnati pure tramite terzi…”
riguardanti   operazioni   non   soggette   ad   IVA   e   di   importo   complessivo
superiore a 77,47 euro. 

Ricevute, lettere, altri documenti
L'imposta dovuta sulle fatture, note, ricevute e quietanze, di importo superiore a
euro  77,47 è stata quindi aumentata da euro 1,81 ad euro 2,00,  

L’aumento  riguarda  anche  la  misura  dell'imposta  di  bollo  riferita  alle  ricevute,
lettere  e  ricevute  di  accreditamento  e  di  altri  documenti,  anche  se  non
sottoscritti,  connessi  a  rapporti  commerciali  anche  se  consegnati  per  l'incasso
presso  aziende  di  credito,  di  cui  l’articolo  14,  della  Tariffa    Parte  Prima  -
Allegato  A  del  D.P.R.  n.  642/1972.  L'ammontare  dell'imposta  è  differenziato  a
seconda dell'importo del documento: 
Atto
Fino al 25/06/13
Dal 26/06/13
Ricevute, lettere e ricevute di  accreditamento e altri documenti,   anche se non sottoscritti, nascenti da rapporti di carattere commerciale, negoziati,  ancorché  consegnati  per  l'incasso, presso  aziende  e  istituti  di  credito,  per  ogni esemplare: quando la somma non supera  : euro 129,11







euro 1,81 







euro  2,00
oltre euro 129,11 fino a euro 258,23
euro 2,58
euro 2,58
oltre euro 258,23  fino a euro 516,46
euro 4,65
euro 4,65
oltre euro 516,46
euro 6,80
euro 6,80

Nota  bene  :  Considerato  che  l’imposta  di  bollo  è  generalmente  assolta  mediante
contrassegno  rilasciato,  con  modalità  telematiche,  da  parte  degli  intermediari
convenzionati  con  l’Agenzia  delle  Entrate  (tabaccai),  in  caso  marche  da  bollo  in
giacenze di importi inferiori a quelli ora richiesti, non dovrebbero esserci problemi
per acquistare marche di valore tale da consentirne l’integrazione (pari a euro 0,19
ovvero euro 1,38).                                                                                 (Fonte Unindustria)
 --------------------------------------------- 

Migliora la tua reputazione online!
http://www.prclick.it#a_aid=51c41708a224f&a_bid=46342d4b

mercoledì 26 giugno 2013

Andrea Scanzi "erede" di Travaglio?


Si dice che Travaglio sia l'erede di Montanelli.
Ritengo che ognuno abbia la sua personalità ed il proprio modo di lavorare. Sicuramente Travaglio ha in comune con Montanelli il coraggio, il documentarsi correttamente e la libertà di scrivere senza padroni e senza peli sulla lingua.

Ora al Fatto trovo che vi sia un altro giornalista che merita attenzione: Andrea Scanzi.
Ho avuto modo di conoscerlo al volo alla festa del Fatto a Taneto recentemente. Ritengo sia una persona gentile, umile (non ha ancora addosso il successo che spesso rovina le persone) e disponibile.
Ritengo sia il degno erede di Travaglio, per modo di dire ovviamente...mi auguro che il mio giornalista preferito rimanga sempre tra i più letti, apprezzati ed amati.

Una battuta du Scanzi scritta ieri su Twitter mi ha spinto a scrivere questo post: 
"Berlusconi vince sempre. È riuscito a prendere persino più anni di quanti ne volesse la Boccassini. Idolo. " Andrea Scanzi

Secondo me è un ragazzo che può dare molto al giornalismo italiano, è coraggioso, impertinente al punto giusto, non ha peli sulla lingua, sa affrontare un dibattito senza paura, è pungente ed ironico.

Credo che il Fatto Quotidiano con lui abbia fatto un ottimo "acquisto". Mi piace il suo modo di scrivere e trovo (quasi) sempre interessanti i suoi argomenti che spaziano su tanti argomenti.  
 
Interviene spesso in varie trasmissioni e sta cominciando a farsi conoscere molto bene (chi dice che la televisione è morto dice una grossa balla). Cominciano a girare, anche su Facebook, i suoi post  e questo è segno di crescente successo.

Non ho guardato la sua trasmissione  “Reputescion” su La3, non ha avuto un grande ascolto, nessuno ne ha parlato. Ora mi sto guardando le puntate su internet e devo dir eche la trovo molto carina. Ottimi ospiti diversi tra loro, lui è molto educato, gentile e sa fare domande interessanti. Uno spazio televisivo che merita di essere visto, a mio avviso.
Molto carina la puntata con Vauro .
Questo è il suo indirizzo internet, per chi volesse conoscerlo meglio: http://www.andreascanzi.it/

Ripeto, questa senza nulla togliere al bravissimo Travaglio, al suo splendido lavoro ed alla sua attendibiltà.
------------------


AUDIO CORSO DI AUTOSTIMA di Martin Lee 
aiuta a guadagnare fiducia nella vita professionale e personale! 

http://corsoautostima.info#a_aid=51c41708a224f&a_bid=f060e53b

giovedì 20 giugno 2013

Emilia: attenzione allo sconto su energia e gas per i terremotati


Il 17 gennaio 2013 è stata pubblicata la Delibera 6/2013/R/com "Disposizioni in materia di agevolazioni tariffarie e rateizzazione dei pagamenti per le popolazioni colpite dagli eventi sismici accaduti nei giorni del 20 maggio 2012 e successivi ", che stabilisce le agevolazioni per i contatori di energia elettrica e gas, siti nei comuni colpiti dal terremoto del 20/05/2012.  
I contatori siti in Emilia Romagna nelle zone riconosciute come area sismica hanno diritto in maniera automatica alle agevolazioni previste dalla delibera.

Il periodo di validità delle agevolazioni va dal 20/05/2012 al 19/05/2014.
Queste devono essere applicate in maniera automatica dal fornitore a partire dalla prima fatturazione successiva al 17/01/2013.
La restituzione degli oneri già versati nelle fatture precedentemente fatturate, invece, dovrà essere effettuata nel ciclo di fatturazione successivo al 30/06/2013. Avranno tempo fino al 31/07/13 per regolarizzare il tutto.

E' utile quindi controllare in bolletta che i fornitori di energia elettrica e gas regolarizzino la posizione e capire le tempistiche e le modalità precise di restituzione/conguaglio di quanto già versato.

Non stiamo parlando di cifre che cambiano la vita, sono piccoli sconti ma se è un diritto è giusto venga applicato. 


lunedì 17 giugno 2013

La Costituzione non la devono toccare!!


 
Sono terrorizzata all’idea che questo governo voglia cambiare la nostra Costituzione. 

Che questo sia fatto da saggi, tecnici o politici non la devono toccare, è perfetta così com’è. Anche perché non ne hanno comunque nessun rispetto, sono tutti pronti a dire che è  “anticostituzionale” quando si tratta di toccare i loro privilegi (es. imposta per redditi alti), ma non quando si tratta di togliere i nostri diritti (es. lavoro o pensione).

Quindi non sono degni nemmeno di pensare di cambiarne una parola, la lascino stare in attesa di tempi migliori e persone più oneste.

(Pubblicato sul Fatto Quotidiano del 20/06/13)
----------------------
IL TEST BMI ED IL TUO PROFILO DIETA GRATIS!
http://il-test-pesoforma.info/#a_aid=51c41708a224f&a_bid=bbcc0fb1

mercoledì 12 giugno 2013

La festa del Fatto Quotidiano a Taneto


Il 7/8/9 giugno si è tenuta a Taneto di Gattatico la 4° festa del Fatto Quotidiano.
Ho fatto così due giorni di full-immersion nel “mio” giornale. Sono stati due giorni molto interessanti ed emozionanti.

Venerdì sera vi è stato il bellissimo intervento di Marco Travaglio, che non ho potuto vedere dal vivo ma solo in replica sul sito del Fatto. Un’ottima analisi sulla situazione in cui ci troviamo politicamente in questo momento. Marco ha spiegato come si è arrivati a questo punto e come si ripetano sempre gli stessi inciuci da anni. E come il Pd, fingendo un’opposizione ben lontana da esserci realmente, abbia sempre appoggiato il Pdl e si sia sempre lasciato ricattare da Berlusconi, per il semplice motivo che tutti (o quasi) hanno qualcosa da nascondere e di conseguenza si coprono l’uno con l’altro facendosi favori reciproci. Fino ad arrivare a non fingere nemmeno più un’opposizione (tranne che nelle solite vane promesse della campagna elettorale) e ad allearsi apertamente con il Pdl dando vita ad un governissimo vergognoso.

Sabato vi è stato il bellissimo incontro, moderato da Fabrizio D’Esposito, con Peter Gomez, Flavia Perina, Marco Politi e Don Paolo Farinella. Hanno discusso sui limiti della chiesa, sul suo mancato pagamento dell’Imu, sull’ipocrisia che regna in questi ambienti.
Don Farinella è una persona straordinaria, parla fuori dai denti con coraggio e umiltà. I suoi argomenti sono di una persona avanti nei tempi rispetto alla chiesa spesso chiusa nel voler conservare valori e tabù che non hanno più significato. Ha parlato anche del nuovo Papa Francesco che si è presentato come persona umile ma nei fatti di Imu non si parla ed anche quest’anno riusciranno ad evitare l’imposta, legittimati dal governo che non osa chiedere.
 
Verso sera vi era ospite Gene Gnocchi che è stato intervistato da Peter Gomez e Silvia Truzzi. Un momento di risate con le battute spontanee di Gene.
 Alla sera vi è stato il concerto di Fabri Fibra, l’unica nota che ritengo stonata di questa festa, in quanto trovo i testi di Fibra volgari, maschilisti ed inutili, un pessimo esempio per i giovani. Non sono rimasta a vederlo.
Molto bravino invece Alessandro Trava  (figlio di Travaglio) con il suo gruppetto “The Stolkers” che ha fatto alcuni pezzi prima del concerto di Fibra.

Domenica vi è stata la consueta grigliata insieme ai giornalisti del Fatto, una cosa molto simpatica ma alla quale, purtroppo, non ho partecipato.
Nel pomeriggio vi è stato l’interessante incontro con Ingroia, un grande magistrato ed un grande uomo. Ora ha fondato un nuovo partito (Azione Civile), vedremo se arriverà un po’ più in alto che con quello precedente, ma ne dubito in questo paese dove i giudici fanno spesso paura. Ingroia è una persona squisita, molto gentile e disponibile a parlare con le persone. Ovviamente, avendo anche fondato un partito, al momento gli conviene essere ben in vista ed ascoltare chi ha qualcosa da dirgli. Comunque l’impressione, nell’incontrarlo per la prima volta, è stata ottima.

Nel tardo pomeriggio Marco Travaglio e Silvia Truzzi hanno intervistato Valeria Golino in merito al suo ultimo film “Miele” che tratta un argomento molto sensibile, la morte assistita.

In chiusura di tutto un bel concerto il cui ricavo andrà alla Comunità di Don Gallo. Hanno partecipato nomi importanti: Victoria Cabello, Vauro, Irene Grandi, Nomadi, Alba Parietti e tanti altri.

Vi sono poi stati anche tanti altri incontri ai quali non ero presente.

La cosa più bella di queste feste è ovviamente la possibilità di avvicinare i giornalisti e poter parlare un attimo con loro. Ovviamente ve ne sono alcuni disponibili che si fermano volentieri, altri meno. Nell’insieme tutti “scappano” quasi subito e spariscono se vi è troppa gente, come domenica. Ma comunque il clima è molto piacevole, ci si sente tra persone che condividono gli stessi interessi. Ci si sente parte di una cosa bella, un giornale nato solo 4 anni fa che ha avuto un buon successo, vive senza finanziamenti pubblici, si sostiene solo con il ricavato dei lettori, sia con il cartaceo, sia con il sito (e con le inserzioni pubblicitarie, ovviamente).
La festa è una bella iniziativa per creare incontri di approfondimento e discussione con persone interessanti e serie. E’ un modo per il giornale di farsi pubblicità e di mantenere i lettori informati sulle proprie iniziative.

Personalmente sono molto contenta di sostenere questo giornale, di leggerlo tutti i giorni e di sentirmi partecipe mandando consigli e suggerimenti, anche se a volte mi giudicheranno una rompiscatole, è il prezzo che si paga ad avere un giornale di successo e “diverso” dagli altri. Il loro successo è anche dato dal fatto di far partecipare i lettori, per esempio come l’ultima iniziativa del sito per gli utenti sostenitori: poter vedere una riunione di redazione a settimana, mandare consigli e votare per un’inchiesta, che andranno a fare, a scelta fra quelle proposte. Iniziativa poco costosa (3,99 al mese) ma che dà modo di dare un contributo al miglioramento del sito.

In definitiva sono felice di aver partecipato anche a questa festa ben due volte, aver incontrato alcuni giornalisti e aver visto incontri interessanti. Assolutamente consigliato ai lettori per le prossime volte.


Ma quanta è bella questa lettera di un bambino!!!

Cara maestra mi dispiace che sia finita la scuola 
perchè ho superato qui delle difficoltà e nei giorni che starò a casa non 
saprò cosa fare!
Non voglio lasciare le maestre e i miei compagni  che mi hanno sostenuto 
per tutto quest’anno scolastico.
Non sarò stato il tuo scolaro migliore, ma forse avrei potuto dare di più 
in italiano.
Mi dispiace che la scuola sia finita perchè non potrò imparare altre cose 
nuove e perfezionare le cose che faccio un po’ male.
Ci fate fare molta attività motoria per tenerci in forma e le gite che 
potreste non fare, ma le fate per noi alunni che alcune volte facciamo i 
cattivi.
Mi è sembrato che l’anno scolastico sia passato in fretta! Mi avete fatto 
divertire con i miei compagni.

Io so che voi maestre ci volete bene,  capite quando siamo stanchi oppure 
freschi e pronti a scrivere ed imparare.
Quando facciamo i lavoretti voi siete sempre al nostro fianco e ci date 
utili consigli. Quando sbaglio qualcosa sapete sempre come rimediare ai 
miei errori. Quando spieghi sei sempre molto chiara, calma e tranquilla; 
se ti facciamo arrabbiare ci dai sempre un’altra possibilità.
Tu sei sempre gentile e buona e noi ti ringraziamo per tutto quello che 
hai fatto.
Alcune volte ci regali caramelle, ci fai fare ricreazioni lunghissime e ci 
dai compiti molto divertenti e facili.
Durante il  week end ci dai pochi compiti così ci riposiamo e ci 
divertiamo.
Sono felice che voi maestre stiate con noi peraltri 2 anni.
Buone vacanze!
Samuele C. anni 8

giovedì 6 giugno 2013

Emilia Romagna: l'Agenzia delle Entrate dimentica il terremoto

 
In queste ultime settimane l’Agenzia delle Entrate ha inviato centinaia di raccomandate alle aziende operanti nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna, chiedendo sanzioni ed interessi per il ritardato pagamento del saldo Irap a fine anno 2012, dimenticando completamente che per queste zone il pagamento è stato sospeso e rinviato più volte fino ad arrivare alla data del 17 dicembre. In seguito alle lamentele delle aziende l’Agenzia delle Entrate si è accorta dell’errore e ha sospeso l’invio degli avvisi. .

Ora si dovrà attendere la loro comunicazione dell’annullamento degli stessi in quanto presso gli uffici non sono in grado di stampare lo sgravio. Questo sono i soliti errori all’italiana che, oltre ad allarmare inutilmente gli imprenditori, possono portare i meno attenti a pagare soldi non dovuti.